Una Yagi da nove elementi portatile per i 144

 

 

 

Lo sviluppo di una antenna leggera, robusta e facilmente portatile, offre la possibilità di operare in Barrato Pi durante le vacanze o di poter partecipare ad un contest senza essere costretti ad issare una belva da 8 metri.

 

Il parametro fondamentale intorno a cui si sviluppa tutto il progetto è la misura dello spazio interno delle auto, così da collocare l'antenna smontata nel portabagagli posteriore, trasversale al senso di marcia in modo da non ingombrare.
Si parte quindi da una lunghezza massima di 130 cm !.

 

Altro parametro fisso è il progetto.
Lo studio di DL6WU (vicinissimo ai lavori di DJ9BV) fissa uno standard sul quale c'è poco da rischiare e, soprattutto in portatile, ci permette di adottare uno schema stabile ed efficiente anche per una antenna da soli 9 elementi.

 

Le misure sono le stesse della 10 elementi del QTH fisso...
OK, le ricopio in questa pagina:

 

Element Lenght (Cm.) Spacing (Cm.) D (mm.)
Reflector 103.0 0 5
Driven Ele 99.0 36.0 8
Director #: 1 95.0 52.5 5
Director #: 2 94.0 90.0 5
Director #: 3 93.0 135.0 5
Director #: 4 92.0 187.0 5
Director #: 5 91.5 246.0 5
Director #: 6 91.0 309.0 5
Director #: 7 90.5 375.0 5

 

Il boom è realizzato con l'unione di tre profilati di alluminio di sezione quadrata da 20 mm e da 1 mm di spessore. Ogni elemento è lungo (appunto) 130 cm. Volendo "rosicare" il millimetro si può scendere a 126 mm lasciando solo un centimetro per lato per i fori del riflettore e dell'ultimo direttore.

 

I tre elementi del boom sono uniti e supportati da altri due elementi lunghi 130 cm (ma potrebbe bastare anche 120) dello stesso profilato quadro. Questi, per mezzo di otto viti inox da 6MA x 50, si uniscono sotto il centro geometrico del boom e formano una culla di rinforzo realizzando anche un sistema strutturalmente rigido.

Ad antenna montata si determina il baricentro (che per fortuna non coincide con il centro geometrico) e si praticano i fori per la staffa di ancoraggio al palo: quella per le antenne TV è sufficiente.

 

Forse un disegno animato aiuta meglio di qualunque altra discussione:

 

 

 

Gli elementi sono realizzati con del tondo di alluminio da 5 mm di diametro. Le misure sono quelle della tabella.
Vengono fissati al boom per mezzo di viti in nylon da 10 MA x 30 mm nelle quali è stato praticato (per mezzo di un tornio) un foro passante da 5,2 mm nel quale viene inserito l'elemento.
I due decimi in più nel foro (da verificare sperimentalmente) servono a compensare le tolleranze nell'alluminio e a garantire che questo possa entrare nel nylon senza troppo sforzo. Se necessario, una goccia di collante epossidico potrebbe completare l'opera.

Per ogni elemento, occorre calcolare bene il suo centro e la posizione di questo rispetto al bullone quando viene serrato al boom. Insomma: occhio!.

 

I bulloni che supportano gli elementi sono colorati secondo il codice a colori delle resistenze.
Lo stesso colore è abbondantemente riprodotto in prossimità del relativo foro del boom.
E' una pacchianata, lo so, ma in mezzo all'erba, al buio, accecati dal riverbero della luce... in qualunque condizione possibile in portatile, permette di identificare gli elementi e la loro collocazione in maniera inequivocabile e montare l'antenna in poco tempo.

 

 

Una scatoletta in PVC supporta e racchiude il balun realizzato in RG142 (con il dielettrico in teflon: si salda a meraviglia!).
Da questa partono due viti inox da 4 MA per sostenere il dipolo e realizzare con esso il contatto elettrico.

Una vite, insieme ad una seconda più piccola sul coperchio della scatoletta, fissano quest'ultima (ed il dipolo di conseguenza) al boom.

Una colata di resina (oppure di colla a caldo) risolve in maniera irreversibile il problema della tenuta agli agenti atmosferici.

Una fascetta con occhiello, dal lato opposto del dipolo, lo assicura definitivamente alla vite piccola che, oltre a fissare la scatoletta, sporge dal boom e si guadagna una seconda funzione!.

 

 

Un ultimo disegno, per maggiore chiarezza...

 

 
... non c'è molto altro da dire... buon lavoro!