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L'esigenza
di migliorare il guadagno per il traffico satelliti, operando in
gamma 144 MHz, mi ha portato a ricercare una configurazione che,
su una lunghezza massima di 3 metri, potesse avere qualcosa in più
rispetto alla classica Yagi.
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La
scelta è caduta su una antenna che è la combinazione
della quad con la yagi: la quagi.
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E'
documentato come il dipolo quad (come quello loop) guadagni un paio
di Db sul classico dipolo ripiegato da 300 Ohm. La configurazione
quad, inoltre, si presenta già con una impedenza di 50 -
70 Ohm e non richiede quindi adattamento di impedenza.
Sul dipolo quad, si dice in giro, che abbia molta influenza
il rflettore. Per quanto riguarda il primo direttore, e via via
tutti gli altri, non sono state misurate sostanziali variazioni
dalla geometria yagi a quella quad.
Fidandosi di quello che si dice in giro si può cominciare
a pensare ad una antenna con riflettore e dipolo quad e cinque direttori
yagi.
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Gironzolando
sul web è possibile trovare diverse realizzazioni.
La
migliore è decisamente quella di Mario IW4ENL, pubblicata
sul sito Radioavventura.it.
Dalle misure dell'antenna di Mario (ottimizzate per il traffico
tropo a 144.3), ho "scalato" questa in gamma satelliti
(quindi per 145.8) accorciando tutto.
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Ecco
la tabella.
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Lunghezza |
posizione |
distanza |
note |
| R |
2217,0 |
0,0 |
0,0 |
Quattro lati da: 554,2 |
| DE |
2147,7 |
475,1 |
475,1 |
Quattro lati da: 536,9 |
| D1 |
906,6 |
821,5 |
346,4 |
Il centro è a: 453,3 |
| D2 |
896,7 |
1544,0 |
722,5 |
Il centro è a: 448,3 |
| D3 |
890,7 |
2009,1 |
465,2 |
Il centro è a: 445,4 |
| D4 |
884,8 |
2474,3 |
465,2 |
Il centro è a: 442,4 |
| D5 |
876,9 |
2959,2 |
485,0 |
Il centro è a: 438,4 |
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Ed
ecco come si presenta l'antenna, insieme alla UHF, sul palo
per il traffico satellitare.
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Per
il boom è stato impiegato del profilato di alluminio
quadro da 20 x 20 x 1 mm.
E' leggero, lo so, ma resisterà lo stesso!.
Per tutti gli elementi è stato usato dell'alluminio tondo
da 5 mm.
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Dei
fori da 10 mm sul boom consentono l'attraversamento di cinque
bulloni in nylon (10MA) che, forati al centro, portano gli
elementi passivi.
Una goccia di colla epossidica unisce definitivamente l'alluminio
col nylon.
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Quattro
fori, a 90° tra loro, in corrispondenza di riflettore e dipolo,
alloggiano delle aste in vetroresina ricambio per tende canadesi
(TNX Gianfranco).
Queste aste sorreggono in quattro punti dell'alluminio tondo da
5 mm piegato in quattro angoli secondo la tabella sopra.
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Il
Balun è una sofisticheria che mi sono voluto permettere.
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Anche
se il dipolo è già ad una impedenza prossima a 50 Ohm,
conviene alimentarlo con una linea bilanciata. Questo al solo
scopo di evitare che la calza del cavo coassiale si trovi ad irradiare
insieme al dipolo formando un lobo di radiazione irregolare e
che peraltro non andrebbe d'accordo con la Yagi UHF che sta collimata
a fianco.
Si rende necessaria pertanto una doppia schermatura che, in VHF può
essere fatta come in figura qui sopra: una linea coassiale, ad un
certo punto, condivide elettricamente una seconda schermatura che,
dopo un percorso di un quarto d'onda, rimane aperta. Allora, la linea
coassiale racchiusa in questa seconda schermatura, mantiene l'impedenza
nominale, ma si presenta verso il dipolo come "bilanciata". |
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Ci
vuole più a dirlo che a farlo!. Uno spezzone di cavo da 40
cm in teflon RG142 è crimpato su un connettore.
Io ne ho usato uno con BNC, ma in 144 va bene qualsiasi cosa.
Alla massa del connettore viene serrata (per mezzo di una fascetta
metallica) la calza di uno spezzone di RG213 che è stato
sguainato dal suo conduttore centrale. Questa calza copre il cavetto
in teflon realizzando la doppia schermatura.
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Dopo
36 cm, la calza esterna viene lasciata "open" e isolata
dalla calza del 142 (grazie alla guaina di quest'ultimo)
e dopo qualche centimetro i due capi del 142 - adesso bilanciati
- vengono connessi elettricamente al dipolo.
La guaina del 213, il nastro autoagglomerante e la colla a caldo polietilenica,
sigillano tutto il sistema dagli agenti esterni. |
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E'
brutto, ma funziona!
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Ho
esaminato il comportamento dell'antenna con l'MFJ 259. Ecco il grafico
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Forse
non c'era bisogno di scalare le misure di Mario, ma va bene lo stesso
così.
Il rapporto WSWR scende sotto 1:1,4 dopo i 144,500 per risalire
molto oltre banda.
La parte reattiva si azzera praticamente tra i 145 ed i 147
e la resistenza oscilla tra i 50 ed i 65 Ohm da 144 a 147.
Non c'è male tutto sommato no?.
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